Hansel/Gretel   2 comments

LocandinaHeG_Noa_v1_small

“…diventare adulti è proprio perdere l’orientamento” dice Gretel fra sé e sé, riflettendo su quanto stia accadendo a lei e al fratello.

In questa rivisitazione del racconto dei fratelli Grimm, Luca Atzori – drammaturgo – ci porta lungo i sentieri di questa fiaba un po’ “noir”, a interrogarci su cosa significhi “diventare grandi”, cambiare, perdersi, salvarsi (?).

” E’ un viaggio tra luce e ombra, nel mondo di opposti che si annida in ognuno di noi.”

Un’analisi sulla possibilità (e capacità) di scegliere. Su cosa influenzi ciò che siamo e ciò che diventiamo.

Hansel/Gretel allora ripercorre la trama con uno sguardo pronto ad accettare la bruttezza, la fragilità ed i limiti dei suoi protagonisti, per porre domande sulla perdita e rigenerazione del senso. Il bosco stesso in fondo non ha che due direzioni: quello che porta alla famiglia (forse la rassegnazione? Forse la morte? forse la nevrosi?), e quello che porta alla Luna (forse la salvezza? Forse la scoperta? Forse la psicosi?).

Quest’opera è (anche) la narrazione del percorso psicologico che si nasconde all’interno della fiaba di Hansel/Gretel: due bambini abbandonati che nella perdita di orientamento smarriscono sé stessi con il rischio (e la possibile salvezza) della dissociazione. Uno spettacolo sul senso e sulla ricerca che ne consegue ogni qualvolta se ne venga privati. Una suggestione su quanto il senso lo si possa spesso trovare solo quando assente.. Una riflessione sulla nostra mente e sulla sua tortuosità, che, simile alla fanciullezza, è possibile raccontare solo nella trama del suo perdersi.

G: Hansel… e se fosse davvero cattiva?  17390676698_66a0c9aa00_m

H: Prima tutti sono buoni, poi qualcuno gli regala un po’ di cattiveria e questa si fonde con la loro bontà.

G: E cosa succede? 

H: Succede che diventano grandi.

G: ma allora tutti i grandi sono cattivi?…

forse la perdita dell’innocenza avviene nel momento in cui scopriamo che “non tutti sono buoni”, o  più precisamente “non siamo tutti buoni”…

…”magari un grande può decidere di essere a volte buono e a volte cattivo”

Guarda le foto

Note di Regia:

La messa in scena è essenziale, per lasciare spazio ai corpi, alle voci, ai canti degli attori. Lo scopo è focalizzare l’attenzione solo sull’essere umano, anche quando si veste di grottesco e surreale. Perchè surreale e grottesco non sono sinonimi di falso e irreale, ma anzi sono elementi di cui la realtà è satura, e che possono essere riconosciuti (e forse anche compresi) quando accettati.

Tipologia: prosa – teatro fisico – teatro dell’assurdo

Durata: circa 50 minuti

Cast:

regia di Andrea Atzeni.

I partecipanti nel corso delle messe in scene sono stati:

Andrea Atzeni  (Taglialegna)
Luca Atzori (Taglialegna)
Gianna DeMasi (Matrigna)
Paola Parini (Strega)
Andrea Atzeni  (Taglialegna)
Paolo Pulero (Hansel)
Renata Silano (Gretel)

 

 

 

 

 

pubblicato aprile 9, 2015 da attioscene

2 risposte a “Hansel/Gretel

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. Pingback: 16 ottobre 2015 | Atti O Scene

  2. Pingback: Rete delle Case del Quartiere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: