Spettacoli   Leave a comment

I “nostri” spettacoli completi (della durata di poco meno di due ore).

Come compagnia, crediamo fortemente nella necessità di confrontarsi e migliorarsi tramite un flusso continuo di esperienze aperte a realtà diverse.

Questo vuol dire (ed ha voluto dire) che i nostri spettacoli possono avere tanto registi quanto attori esterni alla compagnia, con cui si intraprendono uno (o molti) progetti in comune. Ad esempio, il Cerchio di Gesso è un lavoro nato grazie alla regia di Michele Guaraldo, mentre La Serra è una nostra regia con più di metà degli attori esterni alla compagnia. A questo proposito, un ringraziamento va a teatranza, che in varie vie ha permesso il realizzarsi di queste opere.

Venendo sinteticamente al nostro repertorio

I nostri spettacoli affrontano principalmente tematiche sociali o di conflitto, avendo particolare riferimento nelle  opere di H. Pinter, quali il Linguaggio della Montagna, il Bicchiere della Staffa, La Serra, Il Nuovo Ordine del Mondo, Tradimenti ed altre, con brevi  incursioni nel teatro leggero, come l’inedito Co.Co.Co.ll, prima messa in   scena della scrittrice Angela Ferrari, un grottesco assaggio dellaprecarietà nei Call Center, o con il parziale adattamento del Grande Dittatore di Charlie Chaplin.
Abbiamo accettato, nelle nostre opere , la via della comunicazione tramite “puro corpo” (o quasi) con opere in cui la parola  e’ molto marginale o completamente assente, come Riflessi durante la caduta o Frammentazione, che rispettivamente affrontano il senso di   oppressione e la crisi nei rapporti sociali e familiari, e la ricerca e la  scoperta del proprio essere attraverso la rottura dell’involucro avvolto  attorno all’individuo dalla societa’ e dalle consuetudini.
Menzione particolare merita il Cerchio di Gesso del Caucaso, opera  corale in cui si mette in scena il testo omonimo di B. Brecht, ove, grazie  alla sapiente regia di Michele Guaraldo, le vicende drammatiche di  un’epoca tormentata della Georgia e dei suoi personaggi sono dipinti con  ironia e con una scenografia minimale di due panche, due sgabelli e sei canne.

pubblicato agosto 31, 2011 da attioscene

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