Archivio per la categoria ‘METTITI NEI SUOI PANNI 2012

Un’altra tazza di tè   Leave a comment

DSC_3522_tazzadite_smallEccoci.

Domani riparte una Storia ed una Tazza di Tè. Ed allora, eccoci a recuperare e mettere a punto il materiale: casse, luci, leggii, ed il carretto energeticoecologicosostenibile e noi stessi.

Per molti potrebbe essere una sorpresa… in effetti quest’anno non abbiamo fatto molta pubblicità precedente alla nostra iniziativa (non capisco bene se sia stato un bene…), ma in questo momento, che io avverto come di grande frastuono, sento il bisogno di concentrarmi sull’essenza. Che è semplicemente una Storia ed una Tazza di Tè. Che è semplicemente condivisione ed esseri umani. Società e socialità.

Così, nella notte tra 24 e 25, ci muoveremo nella zona tra Porta Nuova e Piazza Castello, percorrendo via Lagrange, ed i portici di Via Roma, leggendo storie degli anni passati e nuovi racconti, e scambiando nuovamente tè per qualcosa di difficilmente definibile, ma che continuo a pensare sia molto molto importante.

Siamo tornati …   Leave a comment

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Gallipoli – Torino, tredici passaggi e quarantacinque ore di viaggio.
Due notti in autogrill. La prima a Foggia, in buona parte accoccolati sugli zaini.
La seconda a Piacenza, dove ci siamo arresi alla stanchezza e abbiamo montato la tendina. Sei ore di sonno che ci hanno rimessi a nuovo…
…insieme al pane calabrese e ai fantastici peperoni offerti dagli amici ristoratori incontrati all’autogrill!!!

L’autostop è una scuola di “qui ed ora”.
Insegna ad aspettare, a non scoraggiarsi, a non giudicare chi ti rifiuta; a non vergognarsi di chiedere, a gestire l’ansia di un bisogno che non sai quando e se sarà soddisfatto.
Ma è anche una delle maggiori esperienze di libertà che io abbia conosciuto.
Paola

” L’uomo piu’ ricco è quello che può portare tutto con sé.”   Leave a comment

Fiorenzo è passato davanti alla nostra tendina, una mattina presto, a Santa Cesarea.
Ci eravamo appena alzati, di ottimo umore; e come potrebbe essere altrimenti, con un panorama così mozzafiato che ti accoglie appena apri gli occhi?
Stavamo studiando, come lui, un modo per scendre al mare e fare il  bagno.

Eravamo insieme a lui dentro tutto questo Bello.

Lui aveva voglia di chiaccherare e così si è messo a raccontare; e noi ad ascoltare.

La crisi che si respira nell’aria, sconcerta.
“Una volta non era così, ho cominciato presto a lavorare, avevo degli obiettivi.  Noi volevamo cambiare il mondo, ci credevamo.
A me spiace per i giovani, che non hanno prospettive, non sanno dove
guardare”.

È di Caserta, Fiorenzo, e ha vissuto dalle parti di Novara per un periodo. Del nord, ricorda l’apertura e l’organizzazione.
Ricorda un grande gruppo di famiglie che aveva preso uno spazio in uso  e lo gestiva.  Ricorda weekend e feste con tanti bambini e la serenità di “poter ballare con la moglie di un altro, senza malizia.”
Fiorenzo sembra aver tenuto l’anima del sud, integrando un po’ dell’organizzazione del nord.
Ha comprato una cascina dalle parti di Caserta, con l’idea di dare un futuro ai suoi figli. Bed and Breakfast, terra da coltivare. E qualcosa di ‘sociale’ per il figlio da poco laureato in psicologia.
Raccontiamo la nostra avventura girovaga, ci scambiamo i contatti e alla fine della chiacchierata conviene con Andrea che ” qualcosa sta cambiando” .
Aveva iniziato con le preoccupazioni per il futuro dei figli.
La percezione sembra essersi modificata nel giro di un quarto d’ora.

E’ successo in questo tempo piccolo, può succedere ancora.

Ci saluta sorridendo: ” L’uomo più ricco è quello che può portare tutto con sé”.

Paola

Puro come un giglio…   Leave a comment

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È fantastico! Mi sto liberando dalla schiavitù dei saponi e degli shampoo. Ormai sono giorni e giorni che la mia pelle non tocca acqua dolce, il mare è più che sufficiente. Praticamente mi sto essiccando, non so se avrò mai più bisogno di una doccia…
Andrea

La vendetta del Grand Hotel Terminal   Leave a comment

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venite che vi offro da mangiare   Leave a comment

“E nei panni di chi mi devo mettere, nei suoi?”
“No, è che…”
“Ognuno ha la vita che si sceglie, la crisi non esiste. Io ho cominciato a seguire mio padre a otto anni, e seminavo i piselli con una mano, e mettevo il letame con l’altra, ma l’acqua era un lusso, mica ci si poteva lavare le mani, neanche prima di mangiare…
Nella vita si può fare quello che si vuole, ma bisogna imparare a sopportarne le conseguenze, senza piangere.”Ascolto questo signore sulla settantina e penso che dobbiamo sembrargli un po’ ingenui  un po’ pretenziosi, visto quello che ha passato lui.
Ascolto anche la sua voglia di essere ascoltato, un po’ per cortesia, mentre Andrea continua a declamare Dante.
Penso che senza amplificazione è proprio dura, dovrei andare a dargli una mano…  dopo un po’ smette, ha finito il XXVI canto, quello di Ulisse. Ha bisogno di bere e viene li’ ad ascoltare anche lui.
Il signore continua, riprende. Vuole che la sua saggezza venga ascoltata, ma a me sembra che invece lui non ascolti nulla.
Avro’ detto una cinquantina di parole per provare a spiegargli cosa facciamo, e lui va avanti da un quarto d’ora.
A un tratto conclude dicendo: “Venite che vi offro da mangiare.”
“Io continuo a leggere, vai tu” – mi dice Andrea -.
Il signore mi porta in una rosticceria, “prendi quello che vuoi, da mangiare e da bere”. Prendero’ due focacce farcite e due bottigliette d’acqua.E io che pensavo non avesse ascoltato!
Chissà, sarà stata l’immediatezza del bisogno ad essere riconosciuta?
Certo è che la lezione sull’ascolto stasera me l’ha data lui.

Paola

Grand Hotel AOS   Leave a comment

2014-08-23 08.12.10